Festa del Pistoniere 2018

Badia Calavena 3 giugno 2018

Il gruppo Pistonieri dell' abbazia di Badia Calavena in collaborazione con la pro loco organizza la

26a festa del Pistoniere

Saranno con noi gli amici di Adlkofen con i loro sparatori.

PROGRAMMA :

ore 10:30 S.messa in chiesa

     11:30  i tradizionali balli sotto la "Linte"

     12:30  pranzo sociale

     15:30 spari e balli per tutto il pomeriggio

la manifestazione si svolgerà sotto le piante in piazza mercato e sara offerto un brindisi ai partecipanti

 

 

Festa del Pistoniere 2017

Badia Calavena 4 giugno 2017

Il gruppo folkloristico Pistonieri dell’ Abbazia, in collaborazione con la pro loco, organizza la
FESTA DEL PISTONIERE 2017
25° ANNIVERSARIO DELLA FONDAZIONE
Programma:
ore 10,00  ritrovo al monumento del Pistoniere
ore 11:00 tradizionale ballo sotto la "linte" in piazza e

sfilata per le vie del paese con la banda "la Primula di Cogollo"
ore 12:30 pranzo sociale presso la struttura agli impianti sportivi
ore 15:00 S.Messa
dalle ore 16:00  Esibizione dei Pistonieri dell’Abbazia con spari e balli popolari. Saranno con noi a festeggiare il nostro 25° anno di fondazione: il gruppo dei Trombini di S. Bortolo, i Tromboni di Marano, la Società del Pum di Valsanzibbio.
Nel corso del pomeriggio gli aspiranti sparatori saranno insigniti della nomina di Pistoniere
La  manifestazione sarà inoltre accompagnata dalla fisarmonica  
del maestro Daniele Zullo

 

Batar Marzo 2017 a Badia Calavena

Batàr Marso

Una delle tante tradizioni lessiniche che scandivano lo scorrere e il perpetuo ripetersi delle stagioni era rappresentata dal “Ciamàr Marso” (detto anche “Bàtar Marso”, “Fora Marso”, “Trato marso”, kalendimarso, Marso Kornàtor e così via). 

La tradizione vuole che i giovanotti (ma anche gli anziani) si ritrovassero all’imbrunire, in due o più gruppi, in luoghi prestabiliti, accompagnati dal frastuono di trombe, corni, “bandoti” e anche dallo sparo di fucili. Con l’occasione si scambiavano alternativamente anche cantilene e filastrocche precedentemente concordate.

Questo rito pagano rappresentava l’inizio del nuovo anno agrario ed era il momento non solo per ripetere i rituali, per scacciare gli spiriti malvagi ed ingraziarsi quelli portatori di una nuova e feconda stagione, ma era anche un’occasione per invitare le ragazze in età da marito a rompere gli indugi e scegliere il futuro sposo con cui metter su famiglia…

Molto spesso, l’occasione si prestava anche per scherzare su accostamenti improponibili o assolutamente immaginari dettati da provocazione o spirito goliardico.

Desideriamo riproporre questa tradizione, attiva nel nostro paese fino agli anni ’60 del secolo scorso, dopo aver ascoltato i nostri anziani e consultato i vari scritti esistenti su questo tema.

Vi aspettiamo tutti in Piazza Mercato, domenica 26 Febbraio 2017 alle 17.30 per rivivere insieme questo momento di festa muniti di,“bandòti, tortòri, campanacci, quèrcioli e ràcole...” per partecipare al gran fragore.